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IN NERO

19/02/2010 - 12.02.36
L'Italia e' il paese della sleale concorrenza, sia negli appalti pubblici che nelle professioni. Chi lavora in nero viene premitato, coccolato, condonato, vedi le ultime leggi di questi ineffabili legislatori. Se le gare publiche si vincono con ribassi del 30 o 40%, come si pensa che possano essere realizzati i lavori? O con il lavoro nero, o con scarsi materiali o senza il rispetto della normativa sulla sicurezza dei lavoratori: di qui non si scappa! Se, poi, per no far pagare le tasse ai soliti birbantelli, si asfissiano le persone oneste, non c'e' rimedio, ed andra' sempre peggio se i diseredati continueranno, per la solita elemosina, ad appoggiare la crescente deriva autoritaria e populistica
Ram

17/02/2010 - 17.03.49
Agli sfruttatori non serve l'alibi del ''costo del lavoro troppo alto''. In presenza di difficolt non si scarica il barile facendone pagare le pene alle fasce pi deboli. Sarebbe opportuno che venisse meno il sistema di connivenza che e' il cancro della nostra provincia. Sarebbe giusto che i sindacati facessero il loro dovere senza vendersi per interessi politici o personali. Sarebbe giusto che l'ispettorato del lavoro non chiudesse uno o entrambi gli occhi quando fa i controlli. Se questi vanno fatti devono essere seri, rigorosi e capillari e non, come avviene, fatti giusto per finta e per poi sistemare le cose sotto banco.
Sergio

17/02/2010 - 16.48.51
Questi dati fanno ridere, i lavoratori in nero o disagiati sono molti, ma moooolti di piu' e non mi venite a parlare di costo del lavoro perche' in Campania, finora ed ancora per qualche anno, le aziende hanno avuto una marea di agevolazioni fiscali e contributive per mettere a posto i propri dipendenti. Il fatto e' che quando si e' ingordi e si pensa solo al danaro, si diventa anche spietati per forza di cose e i lavoratori, o meglio gli uomini, deboli sono quelli che ne pagano le conseguenze. Non denunciare i proprio sfruttatori equivale ad essere loro complici.
montanaro

16/02/2010 - 09.58.06
Finch le istituzioni non si renderanno conto che necessario diminuire il costo del lavoro, sar difficile evitare che si azzeri il mercato fuori controllo del lavoro nero in edilizia. Si pensi che il costo giornaliero (otto ore) per un operaio semplice comprensivo di tutte le tasse e di circa 180 euro. Chi di Voi non ha mai fatto qualche lavoro in casa, fatevi due conti e se avete speso di meno, vorr dire che anche voi avete usufruito del fantomatico lavorotore in nero. Grazie dello spazio che l'emittente ci mette a disposizione.
Paolo Barale

15/02/2010 - 20.31.34
anche voi ogni tanto vi svegliate dal letargo come chi ogni tanto dirama questi dati!!!!! roba da far ridere i polli se voi conosceste le condizioni di molti lavoratori balzereste su dalle Vs comode poltrone. e cosa dire del nero a met, buste paga firmate con met della paga!!! e delle dimissioni firmate in bianco!!! e la comunicazioni di assunzione fatte appena si ha una ispezione? balzelli di ogni genere pur di umiliare e rendere gravoso e penoso il lavoro, bisognerebbe conoscere bene il mondo del lavoro...per quel poco che ne rimasto. tanto le fasce deboli, quelle meno scolarizzate, o dei lavori pi semplici non hanno difesa sociale. i sindacalisti spesso hanno altro di cui occuparsi, qualcuno gira pure in macchine fuori serie; il lavoro in edilizia oramai fatto solo per gli schiavi!!!!
vecchio lupone

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