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| 10/12/2009 - 09.42.43 |
| Guai a cedere alla rassegnazione, guai a credere che la violenza possa valere più di un documento. Guai ad abbassare la testa davanti ad un sopruso. Lottare fino alla morte e diventare cattivi se serve, questo e' l'unico modo per non soccombere ai prepotenti. |
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| montanaro |
| 08/12/2009 - 21.04.21 |
| Bravo Franco ! Legalit,regole certe.non chiedere molto.Legalit e regole certe nei picoli gesti quotidiani e nelle amministrazioni.Sembra ovvio ed invece battaglia quotidiana ad Avellino.-
L'impegno deve investire tutti,in tutte le sedi.-Bravo De Feo.- |
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| ugo loguercio (avv.ugologuercio@libero.it) |
| 08/12/2009 - 11.51.40 |
| Lo stile assodato.Pur di omettere responsabilit generate da promesse fatte in tempo di elezioni,si evoca lo spettro(reale e omnipresente anche nella nostra provincia,ma su altre dinamiche non certo per l'assegnazione delle casi popolari),a comendo,l'oscura e anonima presenza di sedicenti elementi camorristici.I giornalisti,che si prestano alla farsa,sono complici del clima dl terrore che aleggia sulla nostra citt ed gestito non da 4 disperati che s'insediano in alloggi promessi da anni luce dai soliti personaggi della diplomazia partititica.La camorra,quella vera,esploder quando nella citt ci saranno le condizioni economiche per appropiarsi di denaro pubblico e allora si vedr chi sono i camorristi, |
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| genko60 (jennaro60@alice.it) |
| 07/12/2009 - 22.42.37 |
| la parola camorra e grande,ma piccola manovalanza magari anche all'interno di enti che speculano e favoriscono le occupazioni abusive,naturalmente da mettere in conto anche il clientelismo specie quello elettorale che e una cosa normale nella nostra citta',a pagare le conseguenze di questo andazzo sono quei nuclei familiari che effettivamente sono in condizioni precarie e l'alloggio resta un illusione se non si anno santi in paradiso. |
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| avellinese |
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