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| 15/10/2009 - 13.03.34 |
| EVVIVA L'ALTO CALORE, UNICO ENTE IN EUROPA AD AVERE DUE CONSIGLI D'AMMINISTRAZIONE....EH CERTO C'E' MOLTO LAVORO.... |
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| LIBERO (battitore@libero.it) |
| 15/10/2009 - 09.49.29 |
| il ristoro spetta ai comuni che 'regalano' l'acqua,Caposele e Cassano, alla provincia sempre assente e distante non spetta un bel niente, questo quanto |
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| santo (santo.subito@yahoo.it) |
| 14/10/2009 - 21.36.36 |
| salve, vedo che questo un argomento di notevole interesse per la nostra provincia , ma noto anche, che ancora una volta scopriamo l'america o sbaglio!!!avellino e provincia sono ricche di acqua eppure qualcuno negl'anni scorsi l'ha svenduta all'acquedotto pugliese... ci sono molti comuni che regalano acqua in cambio di chiacchere, e poi non dimentichiamo che regaliamo anche a napoli la loro fetta o sbaglio? eppure oggi nel 2009 ci accorgiamo dei scandali passati, ricordo che citt intere, vedi perugia, vedi udine o trieste o molto vicino a noi potenza(monticchio) sono diventate delle vere e proprio Holding societ varie con capitali vari...a poveri noi abbiamo avuto storici che si permettono anche di parlare......aaa saluti |
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| gaetano (VASCO75BG@LIBERO.IT) |
| 13/10/2009 - 23.20.48 |
| Finalmente se ne parla, la cosa vale per la puglia ma anche per Napoli. Per avere un'idea NOI
mandiamo, in puglia e a Napoli, l'equivalente di DUE autocisterne al secondo, una quantit enorme, dell'unico bene veramente indispensabile alla vita, e come unico "compenso" riceviamo continui tentativi di costruire discariche in provincia di Avellino. Invece L'IRPINIA merita pi rispetto, spero che i nostri politici ne tengano conto e facciano dell'irpinia la SVIZZERA italiana. |
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| Carmine G. (cgalietta@libero.it) |
| 13/10/2009 - 19.51.05 |
| Mi fa piacare che abbiate posto questo tema al centro del forum. La politica molto spesso dimentica temi seri come questo dell'acqua. Credo che occorra una risposta seria e netta da parte della classe politica irpina. Al di l delle appartenenze, ne va del futuro dell'Irpinia. |
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| Vincenzo |
| 13/10/2009 - 14.44.55 |
| Non riesco a capire come un bene tanto prezioso, e di questi tempi anche "raro".......,come si possa regalare in questo modo agli altri e senza trarne il profitto giusto. Noi avevamo.....la miglior acqua.Dall'alto della nostra intelligenza l'abbiamo donata......perch "un bicchier d'acqua non si nega nemmeno al peggior nemico" anche se questo non muore di........fame!!!!! |
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| Michele |
| 13/10/2009 - 14.16.23 |
| Tornare al pubblico con abbattimento dei costi di gestione, abolizione di clientele e ridistribuzione delle risorse a favore di opere sociali, come asili nido e mense per i lavoratori, luoghi di ricreazione giovanile, teatro, biblioteche multimediali ed eventi di promozione sociale.Le aziende pubbliche che gestiscono e distribuiscono lacqua devono rimanere o devono nuovamente essere riconvertite in un capitale di azienda al 100% pubblico, senza alcuna infiltrazione di privati. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica. Cos il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sar pi un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sar gestita da multinazionali internazionali. Lottate assieme a noi per il vostro bene, per l'Italia!
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| Forza Nuova Avellino (fnavellino@libero.it) |
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