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DONNE E POLITICA

10/07/2009 - 20.43.47
E' uno dei pi imbarazzanti controsensi che l'osoleto provincialismo irpino esprime.Io credo che a parte l'esistenza di un dominio del maschio ibrido,ossia bello e ricco,sia cristallizzta ,nelle donne del capoluogo in particolare,quel senso di indipendenza che portava allo scontro frontale con il maschio tipo.In poche parole,per molte donne in fondo conviene attrezzarsi per la concorrenza piuttosto che per l'indipendenza,sperando che mi sbagli.
genko60 (jennaro60@alice.it)

09/07/2009 - 10.55.04
condivido pienamente le idee della Lomazzo.
MEO ADRIANO (meoadriano@libero.it)

09/07/2009 - 08.48.15
giustissimo inserirle,ma non giusto non protestare ed alzare gli scudi a favore delle donne,quando nelle liste vengono inserite improvvisamente ragazze che di politica non ne masticano affatto,ma.....hanno avuto la fortuna di conoscere un uomo che decide ....o ......sono famose x altre cose............e negli ultimi tempi,si perde il conto,vedi amm.ve,prov.li europee,politiche.
bacchettona

08/07/2009 - 23.48.16
Credo che se non fosse per le quote rosa, molte di noi potrebbero dire addio alla partecipazione attiva alla politica. Visto che, quando si tratta di impegnarsi e prendersi delle responsabilit, noi donne siamo sempre in prima linea, non vedo perch non "pretendere" l'opportunit di essere "gioco forza" presenti anche dove si decide. E' chiaro che una volta attivato il circolo virtuoso, la cosa andr da s. Ma questo devono capirlo per prime le donne. Fino a quel momento anche loro continueranno a votare "maschio". Non credo molto alla favoletta delle donne amiche-nemiche. E' vecchia. Svegliamoci!!!!!
Eleonora Davide (eleonoradavide@hotmail.it)

08/07/2009 - 19.59.48
L'Italia ancora molto indietro nel panorama europeo in quanto a presenza femminile in ruoli politici e rappresentanze in enti o istituzioni. Avellino in questo conferma il trend negativo di presenze femminili in ambito politico e amministrativo; all'ultima tornata elettorale i partiti sia di destra che di sinistra hanno inserito diverse donne nelle loro liste elettorali ma semplicemente come meri contenitori! E' molto grave che una societ che si dichiari avanzata e moderna escluda quasi totalmente le donne dalla vita amministrativa. Alla Provincia come al Comune serve il lanternino per trovare nomi di donne elette. Bene, dunque alla legge regionale che in qualche modo ci potr garantire una presenza in Regione dove dimostrare ( se ce ne fosse ancora bisogno) le nostre capacit.
antonella (mancini.anto@libero.it)

08/07/2009 - 17.06.30
Su internet sul motore di ricerca google "donne e politica" fa 394.000 risultati a testimonianza di quanto si parli dellargomento, al contrario uomini e politica non esistente e nemmeno cercato. Nella pratica gli uomini fanno i fatti e noi donne facciamo solo un gran parlare dell'argomento. In realt necessitano nuove dimensioni politiche, ma soprattutto sociali, che possano ospitare il ruolo della donna in politica (e non solo le "veline" !) Mi spiego, sino a quando la donna sar relegata al ruolo di madre e badante di anziani non ci sar mai parit di genere, nonostante gli sforzi compiuti dall'UE per combattere la disuguaglianza, quelli del Governo per supportare tali linee di azione e a livello locale quelli sinora effettuati della Consigliera di Parit e Pari opportunit della Provincia. Noi donne dobbiamo comprendere che la politica potrebbe, oltre che in teoria, essere pi vicina di quanto immaginiamo, anche nella pratica. Ma le politiche pubbliche sono prese da coloro che decidiamo di votare. Se votassimo pi donne avremmo forse pi asili nido, case cura per aziani, orari di lavoro flessibili, congedi parentali Questi servizi essenziali potrebbero consentirci di conciliare lavoro, famiglia e politica. Nel nord Europa, ad esempio in Svezia, le donne hanno ampio spazio politico decisionale e lo Stato viene incontro alle necessit familiari in maniera paritaria per entrambi i sessi. Qui siamo ancora molto indietro e chiss quando potremo mai uscire da una visione maschile e maschilista della politica.(....forse quando non ci saranno pi le veline - ed i politici di qualsiasi partito disposte a candidarle - ) ma tante donne con disponibilit di tempo cos come ne hanno gli uomini! Ma un'utopia, comunque se siamo in Europa ed abbiamo pari diritti perch in Svezia si pu ed in Italia, per non parlare a libello locale, NO?
alessandra filoni(ex animatrice Pari Opportunit d (alessandra.filoni@libero.it)

08/07/2009 - 17.00.21
Nonostante le donne nella vita sociale e politica si impegnano con abnegazione e sacrificio ,sono sempre e comunque penalizzate , sopratutto quando si tratta di candidature e ruoli di visibilit politica. E' difficile trovare un partito di qualsiasi appartenenza politica che dia alla fine pari opportunit alle donne. Dopo tanti anni di lotta , io credo ci sia ancora tanto lavoro da fare per sembsibilizare la societ affinch dia pari opportunit alla donna.
Angela Pandolfelli. Membro di consulta P.O. di Sol (kastalia73@hotmail.com)

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