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IL PIANO DIMENTICATO

27/02/2009 - 17.51.01
Avellino una citt ibrida bloccata una nave alla deriva,dove chi ha potuto andato via, chi rimasto vive con distacco la realt cittadina. Questa citt stata saccheggiata dal terremoto ad oggi da tutte quelle persone di nessuna capacit che si sono alternati ad amministrarla, guarda caso sempre dello stesso colore , pi facevano male pi venivano premiati.Questa una citt vecchia e masochista che non ha futuro, se non per un popolo di exstracomunitari e badanti.
The guardian

25/02/2009 - 13.30.42
In primis debbo ammettere che siete stati coerenti (mi riferisco alla news dove viene comunicata la notizia delle vessazioni su alcuni infermieri con la complicit di chi dovrebbe tutelare la dignit del lavoratore),ora credo che sulla chiusura,disposta dal piano regionale nell'ambito del contenimento dei costi,stia assumendo proporzioni strumentali in chiave elettoralistica.La zona in questione ha una densit di popolazione che,con l'ausilio dei medici di base,potrebbe favorire la materializzazione dei progetti.leggiferati dal piano sanitario nazionale del 2002 se non erro,dei programmi di ospedalizzazione domiciliare e richidere l'ausilio dello specialista solo nelle situazioni di emergenza.Per la questione dei reparti di ginecologia ,diamine non stiamo nel far west,ci sono cliniche convenzionate,plessi ospedalieri che non distano anni luce.La sensazione e che si vuole innalzare il livello di scontro da parte dei medici di berlusconiana provenienza al fine di fare quello che oggi fanno i colleghi di estrazione opposta,poi alla fine se la goderanno alla faccia dei contribuenti e di chi soffre,ma ricordatevi che esiste una giustizia superiorea quella degli uomini e in quel momento si soli con la propia coscienza.Mi auguro che pubblichiate questo messaggio,che non vuole infierire su nessuno,ma semplicemente ricordare che far politica significa anche farsi carico di responsabilit precise.
Gennaro da avellino (jennaro60@alice.it)

24/02/2009 - 10.36.47
come non pensare ai danni econonomici che la ns realt subisce considerando che a distanza di quasi tre anni dalla sua approvazione il Piano Regolatore ancora non trova applicazione! E ci chiediamo di chi la colpa? Certo non degli imprenditori che non aspettano altro che poter fare il loro mestiere! Non per caso che la colpa della classe politica che , come al solito , ha delle logiche e dei tempi che sono esattamente contrarie a quelle degli imprenditori ?
Renato Abate (renato.abate@italcontainers.it)

24/02/2009 - 10.23.43
Definizione: il piano strategico e' un atto volontario di costruzione e condivisione di una visione futura di un territorio, del suo posizionamento, di esplicitazione di obiettivi e strategie per conseguirli mediante politiche ed interventi pubblici e privati, fino adesso cosa e' stato fatto niente, se tutto và bene una pista ciclabile.
Pinux

23/02/2009 - 22.54.51
PERDERE I FONDI EUROPEI,MA STATE SCHERZANDO,AL MASSIMO QUANDO SI ARRIVERA'ALLA SCADENZA SENZA AVERE IDEE E PROGETTI CI SARA' SEMPRE QUEL PEOGETTO NEL CASSETTO CHE PUR DI NON PERDERE I FONDI VERRA ATTUATO'E SPERIAMO CHE NON ESCA FUORI UN TUNNEL,MA STAVOLTA A CHI DARANNO LA COLPA SEMPRE ALL'AMMINISTRAZIONE DI NUNNO.
renato d'argenio (r.dargenio@libero.it)

23/02/2009 - 20.34.17
Vorrei una citt accogliente nei confronti della provincia. Una citt con parcheggi gratuiti, ospedali competenti, uffici con personale cortese e commercianti non sciacalli. Auguri.
Nicolone

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