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LAVORO, I GIOVANI VANNO VIA

14/02/2004 - 19.51.21
f
giuseppe

14/02/2004 - 11.26.06
Il lavoro c'è ma è solo a nero. Sottopagato. Così funziona per i nostri grandi imprenditori che si riempiono la bocca ma poi nei fatti non si dimostrano seri e competitivi.Chi vuole sistemarsi per davvero deve andarsene, non ci sono alternative. Inutile discutere. Certo, ci si può accontentare di vivere qui ma non si verrà mai rispettati e veramente valutati per quello che si è...
lavoronero

14/02/2004 - 10.27.50
Credo che non ci siano stati interventi seri per risolvere il problema della disoccuopazione. Anche le amministrazioni locali dovrebbero fare molto di più. I fondi che hanno a disposizione Provincia e Comuni dovrebbero essere tutti destinati a favore di chi non riesce ad inserirsi nel mondo del lavoro. Invece si pensa solo a fare convegni e passerelle. E' assurdo. Solo ora i sindacalisti si chiamano fuori dopo essere stati complici per anni di questo sistema,.
ciruzzo

13/02/2004 - 15.33.50
La disoccupazione è in grosso aumento, per i giovani diventa più difficile trovare un posto di lavoro, anche perchè non ci sono aziende che sono in crescita e quindi assumere, anzi ne vedo molte abbndonare l'irpinia. Colpa dei politici che ora con le elezioni comunali in vista si faranno vedere con le loro promesse!
arby ( arby@www.avellinofans.tk)

13/02/2004 - 11.57.54
I disoccupati aumentano in maniera drammatica, ma non vedo nessun progetto per i giovani di questa provincia. anche voi televisioni dovreste dedicare maggiore spazio ai problemi del lavoro.
ciro

13/02/2004 - 10.49.34
Io il lavoro l'ho trovato a Roma, ed ho lasciato Avellino 8 anni fa. Non voglio essere banale, ma neppure ipocrita : sappiamo tutti che, nella nostra amata provincia, per poter lavorare (intendo un lavoro regolare), devi fare anni di anticamera presso la segreteria del solito partito. Devi impegnarti a portare voti a quel partito, pregando amici e parenti di fare altrettanto. Insomma devi "prostituirti". Ma se Dio vuole, i padroni del vapore, in particolare uno, hanno finito di dettare legge. A quanto pare, infatti, dietro i crac di Parmalat e della Cirio, o per meglio dire, dietro Tanzi e Cragnotti, e dunque dietro i loro "affarucci", ci sarebbe un nostro "amatissimo" concittadino,si insomma quello che quando parla ha una dizione che tutta Italia invidia. Il filosofo del nulla. Il popolo irpino, forse, sta per liberarsi del proprio despota. Ma ci pensate? Niente più ricatti, nè compromessi. I sindaci potranno amministrare senza condizionamenti. I giovani potranno scegliere la loro strada... Niente più cattedrali nel deserto...Che la magistratura, dunque, faccia il proprio corso. Che il sogno diventi realtà.
LUIGI da Roma

12/02/2004 - 13.21.30
Rispondo a Pierl. E allora che cosa ci si laurea a fare? Ti dirò, se con 20 ettari di terreno coltivato a grano si potesse vivere forse sarei andato a fare l'agricoltore a 14 anni, evitando a questa provincia lo sconcio di un ingegnere emigrante. A parte il fatto che anche i lavori "modesti" ma sicuri scarseggiano ad Avellino! Hai un idea di quanto costi in tempo, fatica e soldi una laurea? Tieni solo conto che per almeno 5 o 6 anni non puoi lavorare... cmq viva il SUD! Tornerò... tornerò...
Carmine (bcppp71@yahoo.it)

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