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| 19/01/2004 - 9.11.45 |
| Ma quale cultura e politica se in questa città la cultura và solo verso sinistra, la politica lo stesso, anche il sorridere è di sinistra.
Vorrei tanto sorridere di destra per aggiustare la paresi che ha bloccato questa città e che la stà portando all’implusione.
L’egoismo culturale e politico di chi ha pensato solo agli affari personali impoverendo una città che prima del terremoto aveva grandi potenzialità (vedi anche il successo del calcio che era figlio di quella genuinità e semplicità che univa tutti gli avellinesi) oggi disperse nei continui inginocchiamenti per un posto all’alto calore o una casa popolare (covi di voti difficile da scardinare) hanno reso gli avellinesi egoisti e disamorati per la propria città tanto da restare indifferenti di fronte agli scempi compiuti.
Mi auguro per noi e per i nostri figli che Avellino possa finalmente sorridere come i cittadini di Salerno e di Benevento che pur non beneficiando delle enormi risorse del terremoto hanno trovato nei loro sindaci il riscatto delle città che abbellendosi hanno reso gli abitanti felici di rappresentarle.
Pasquale Matarazzo
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| Matarazzo |
| 18/01/2004 - 13.29.52 |
| Bisogna dire che in Irpinia la cultura non è indipendente dalla politica, tu vuoi insegnare ad Avellino, ti devi inginocchiare! Vuoi lavorare in un museo, in una biblioteca, etc. devi essere della cerchia dei politicanti che contano. Un esempio per tutti un concorso per dirigente del settore cultura della Provincia di Avellino, titoli richiesti assurdi, bastava curare il riallestimento di una sala del museo provinciale, (curata dalla Dott.ssa Bocciero), chi è diventato il dirigente con incarico temporaneo biennale, che è diventato a tempo indeterminato! Si sa che il marito dei detta dottoressa è un esponete DS potente, amico di Bassolino, Anzalone, etc. Chi chiamò senza un concorso tale dottoressa come curatrice della sala della Mefite, indovinate? Anzalone (allora presidente della Provincia). E’ questo è solo un esempio. Di concorsi realizzati appositamente per gli amici. |
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| Avellinese |
| 18/01/2004 - 13.18.12 |
| Il Prof. Iermano ha fatto bene a dimettersi, ma lo dovrebbero fare anche gli altri che sono veri servi del potere! Complimenti per la sua onestà intellettuale ! |
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| SO, 74 |
| 18/01/2004 - 11.27.21 |
| Non avendo mai votato i notabili democristiani ed essendo stato sempre danneggiato nella mia attività professionale dal non essere "allineato", non posso non dire: "De Mita, Mancino & C. sono dei gentlemen irrangiungibili rispetto ai servi sciocchi, voraci, rozzi ed ignoranti del padrone "padano" |
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| desalusionado |
| 16/01/2004 - 10.29.13 |
| E un Forum sulla precipua attività del Professore? Nella fattispecie l'iniziativa al Liceo Colletta? Perché è questo che fa dell'uomo di cultura un non politico: l'attività culturale, e il coraggio di parlare di De Sanctis senza neanche una parola della infastidente querelle. Grazie |
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| Giansiro |
| 16/01/2004 - 10.28.34 |
| E un Forum sulla precipua attività del Professore? Nella fattispecie l'iniziativa al Liceo Colletta? Perché è questo che fa dell'uomo di cultura un non politico: l'attività culturale, e il coraggio di parlare di De Sanctis senza neanche una parola della infastidente querelle. Grazie |
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| Giansiro |
| 16/01/2004 - 10.27.04 |
| E un Forum sulla precipua attività del Professore? Nella fattispecie l'iniziativa al Liceo Colletta? Perché è questo che fa dell'uomo di cultura un non politico: l'attività culturale, e il coraggio di parlare di De Sanctis senza neanche una parola della infastidente querelle. Grazie |
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| Giansiro |
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